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Biancaneve e i sette Nani
(tratto dal film di Walt Disney, ispirato all'omonima fiaba dei fratelli Grimm.)

Era una fredda
giornata d'inverno; bianchi fiocchi cadevano volteggiando dal cielo come piume
leggere e una regina sedeva ricamando accanto alla finestra aperta.
Mentre così
se ne stava, ricamando e guardando la neve, si punse un dito con l'ago e tre
gocce di sangue rosse come rubini caddero sul bianco manto nevoso. Tanta era la
bellezza di quelle tre stille rosso fiamma sul bianco immacolato che la regina
pensò: "Oh, se potessi avere una bambina dai capelli neri come l'ebano, dalle labbra
rosse come il sangue e dalla pelle bianca come la neve!" Poco dopo, diede
alla luce una bambina a cui fu dato il nome di Biancaneve.
Ma dopo poco si ammalò
gravemente e morì.
Un
anno dopo il re si risposò.
La sua seconda moglie era bella, ma anche gelosa e
crudele , e non poteva tollerare neppure il pensiero che esistesse al mondo
qualcuna più bella di lei. Possedeva uno specchio magico, ed ogni giorno
chiedeva:
"Specchio, specchio
delle mie brame, chi è la più bella del reame?"
e ogni giorno lo specchio rispondeva:
"O mia regina, al mondo non
c'è nessuna che sia più bella di te" . Intanto però, Biancaneve cresceva
e diventava sempre più bella. L'invidia della regina cresceva di pari passo con
la bellezza della fanciulla, tanto che la costringeva a vestirsi di stracci e a
fare la serva. La
principessina affrontava ogni fatica senza un lamento.
Anzi, sempre allegra e
sorridente: Solo un desiderio era solita confidare, cantando, alle amiche
colombe: incontrare presto l'uomo dei suoi sogni. Un
giorno, mentre si trovava accanto al pozzo, le bianche colombe le confidarono un
segreto: "
Questo" dissero tubando "è un pozzo incantato. Esprimi un desiderio
affacciandoti ad esso e se udrai l'eco il desiderio diverrà realtà." Così Biancaneve
sussurrò: "Vorrei
tanto trovare qualcuno che mi ami." E
non appena l'eco le rispose, nell'acqua del pozzo apparve un bel
principe su un
cavallo nero. Il
principe guardava Biancaneve con tanta ammirazione che la fece arrossire e
fuggire timidamente nella sua stanza. La regina, di lontano aveva assistito a
tutta la scena. Subito impallidì per l'invidia e corse a rivolgersi a suo
specchio magico: "Specchio, specchio
delle mie brame, chi è la più bella del reame?" e lo specchio le rispose:
"Tu
mia regina sei sempre bellissima, ma Biancaneve è più bella di te!"
La
regina non poteva tollerare una rivale: e così convocò un guardiacaccia suo fido e gli disse:
"Porterai
la principessa nella foresta, e la la ucciderai. Mi porterai poi il suo cuore
come segno del delitto". Il
guardiacaccia portò Biancaneve nella foresta ma al momento giusto non ebbe il
coraggio di ucciderla. Le intimò di scappare nella
foresta, e sulla strada del ritorno uccise un cerbiatto per portare il cuore
alla regina. Biancaneve corse a perdifiato nella foresta, fin quando non arrivò
in una radura, dove sorgeva una minuscola e graziosa casetta: entrò e capì che
ci viveva qualcuno, e pensò che abitassero sette bambini senza mamma. C'erano infatti sette
piccole sedie impolverate, sette piattini sporchi, sette camicine sporche e
polvere e ragnatele dappertutto.
Biancaneve non stette a pensarci su: prese
scopa e strofinaccio, e di buona lena ripulì ogni cosa. Poi salì al piano
superiore e vi trovò sette lettini di legno. Su ciascun letto era inciso un
nome: Dotto, Gongolo, Eolo, Cucciolo, Brontolo, Mammolo e Pisolo.
"Che
strani nomi!" pensò Biancaneve.
Poi, siccome era molto stanca ,
si addormentò sui lettini. Gli abitanti della casa erano sette
nanetti che lavoravano nella miniera di diamanti vicina. Rientrando trovarono Biancaneve
e decisero di ospitarla, raccomandandole di essere estremamente prudente per via
della regina cattiva. Per Biancaneve iniziò un
periodo sereno, con nuovi amici ed a contatto con la natura.
Ma un brutto giorno
la regina cattiva chiese di nuovo allo specchio chi era la più bella del reame.
E lo specchio magico le rispose : "Al di là dei
sette monti, al di là delle sette valli c'è la casa dei sette nani, in cui
vive Biancaneve che è ancora più bella di te". La regina decise di
uccidere Biancaneve: prese una mela, una mela bellissima e la
immerse in un veleno magico. Poi si trasformò da mendicante, ed andò nella
casa dei nani. Biancaneve stava preparando una torta e impietosita le offrì una
fetta.
In cambio la strega travestita le diede la mela e Biancaneve diede un
morso. Subito cadde a terra addormentata, sembrava morta! La strega fuggì felice: l'unico antidoto era
il primo bacio d'amore, credeva che i nani vedendola morta l'avrebbero
sepolta. Ma i nani, disperati non vollero separarsi da Biancaneve e la misero in
una bara di cristallo nella foresta, per vegliarla in continuazione.
Passò molto tempo.
Un bel giorno un principe su un cavallo nero sentì la gente del villaggio
parlare di quella meravigliosa fanciulla che giaceva addormentata nel bosco.
Il
suo suo cuore diede un sobbalzo. Si trattava forse della bellissima
fanciulla che aveva visto un giorno a palazzo e che non era più riuscito a
trovare? Subito cavalcò fino alla radura nel bosco.

Quando la vide non
ebbe
dubbi: era proprio quella fanciulla che aveva incantato il suo cuore, ed era
morta! Mestamente, il principe sollevò il coperchio di cristallo e si
chinò per darle un bacio al suo amore perduto...
Immediatamente
Biancaneve aprì gli occhi e sorrise: quel primo bacio d'amore aveva spezzato
l'incantesimo. Così il sogno che
un giorno Biancaneve aveva confidato al pozzo dei desideri divenne realtà. Il
principe la fece salire sul cavallo e partì con lei verso il suo palazzo tra le
nuvole... dove vissero, per sempre, felici e contenti!

Whistle while you work
MP3
Whistle
while you work (135 Kb)
Someday my prince
will come (384 Kb)
Whistle
while you work (403 Kb)
MIDI
Someday
my prince will come (14,2 Kb)
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