
La Bella Addormentata nel Bosco
(tratto dal film di Walt Disney, ispirato all'omonima fiaba di Charles Perrault.)

Tanto tempo fa, in
un paese lontano, vivevano re Stefano
e la sua graziosa regina. Per molti anni
essi avevano atteso un figlio, e finalmente il loro desiderio fu esaudito.
Nacque una bambina che chiamarono Aurora, come la dea del mattino, perché
riempiva di sole la loro vita. Per festeggiare la sua nascita, diedero una
grande festa: su invito del re, cavalieri e dame, cittadini e contadini, tutti
vestiti degli abiti migliori e portando doni, andarono a palazzo per vedere la
neonata e farle gli auguri.
Re Umberto, che regnava sul Paese vicino, arrivò
con il suo giovane figlio, il principe Filippo. I due re sognavano da
molto tempo di unire i loro Paesi per mezzo del matrimonio dei figlio, ed in
questa occasione annunciarono il fidanzamento della principessa Aurora con il
principe Filippo. La festa era al culmine quando, scivolando lungo un raggio di
sole penetrato nella Sala Grande, comparvero le minuscole figure di tre fate
buone. Agitando le bacchette magiche, volteggiarono sopra i doni esposti, poi si
avvicinarono alla culla per offrire i loro doni alla principessa Aurora.
"Piccola principessa, il mio dono sarà la bellezza" disse Flora,
mentre la sua bacchetta spruzzava scintille di polvere fatata. "Piccola
principessa, il mio dono sarà una voce dolcissima" disse Fauna.
Ma proprio
mentre la terza fata, Serena, stava per offrire alla bimba il suo dono di
felicità, una folata di vento spalancò le porte del castello. Vi fu un lampo
accecante e Malefica la strega cattiva, comparve in mezzo alla sala, furente per
non essere stata invitata ai festeggiamenti. Nel silenzio generale, alzò le
braccia e annunciò: "Anch'io farò un dono alla bambina. La principessa
Aurora crescerà in grazia e bellezza, amata da tutti quelli che la conoscono.
Ma prima che cali il sole sul giorno del suo sedicesimo compleanno, si pungerà
un dito con il fuso di un arcolaio... e morirà!" La povera regina prese la
sua bimba dalla culla e la strinse forte a sé, come per proteggerla dalle
terribili parole della strega.
Le guardie circondarono Malefica e le puntarono
contro le lance, ma con la sua potente magia ella si circondò di fiamme e
scomparve in una nuvola di fumo. Serena, che non aveva ancora offerto il suo
dono, agitò rapidamente la sua bacchetta sopra la bimba dicendo: "Re e
regina non disperate! Benché non abbia il potere di annullare questa terribile
maledizione, posso essere d'aiuto." Poi, mentre la bacchetta creava magici
disegni nell'aria, disse: "Dolce principessa, un fuso ti pungerà il dito,
ma non morrai; ti addormenterai e dormirai fino a quando non riceverai il primo
bacio d'amore!" Re Stefano, ancora spaventato per la vita della figlia,
ordinò che lo stesso giorno tutti i fusi e gli arcolai del reame venissero
bruciati. Venne preparato un grande rogo nel cortile, e tutti gli arcolai furono
distrutti. Le tre fate non erano certe che questo fosse sufficiente a proteggere
la principessa, così persuasero il re e la regina a permettere loro di
nascondere la piccola:
Esse l'avrebbero portata a vivere in mezzo alla foresta e
si sarebbero tutte travestite da contadine. E così per sedici lunghi anni, la
principessa, chiamata Rosaspina dalle tre buone fate, crebbe nascosta in una
capanna di taglialegna, avendo come compagni gli uccelli e le creature del
bosco. In tutto questo tempo, Malefica cercò di trovare la ragazza, ma invano,
perché le fate tennero ben nascosti i suoi movimenti. Vissero come comuni
mortali, e non usarono mai la magia ne timore che , se lo avessero fatto,
Malefica avrebbe potuto scoprirle dal bagliore che essa emanava.
Il giorno del
sedicesimo compleanno della principessa, Flora , Fauna e Serena vollero farle la
sorpresa di una torta e di un abito nuovo. La mandarono a raccogliere bacche nel
bosco, quindi si misero al lavoro per preparare una torta e cucire un vestito.
La torta riuscì un disastro e il vestito orribile. "Vado a prendere le
bacchette magiche" disse Serena sconfortata. "Sai, penso tu abbia
ragione" fece eco Fauna.
Con la magia, infatti avevano sempre fatto tutto;
non erano molto brave senza di essa. Le bacchette proiettarono raggi di magia
colorata per tutta la stanza, e ben presto trasformarono la torta in un
capolavoro di pasticceria mentre il vestito diventava una meraviglia.
Sfortunatamente, le scintille colorate salirono su per il camino, in alto, sopra
la capanna. Il corvo di Malefica, che era a caccia della principessa, vide le
tracce magiche e volò dalla sua padrona per riferirle che aveva finalmente
scoperto il nascondiglio delle fate.
Nel frattempo il principe Filippo, che per
puro caso stava cacciando in mezzo al bosco, udì un dolce canto. Cercando colei
che cantava, trovò Rosaspina che danzava con le creature del bosco, e si unì a
loro. Cantando insieme, il principe e la fanciulla si innamorarono all'istante
l'uno dell'altra. Ma si stava facendo tardi, e Rosaspina doveva andare.
"quando potrò rivederti?" le chiese il principe. "Vieni questa
sera alla capanna nella foresta" disse la fanciulla. "Sarò là con le
mie zie." E si affrettò verso casa per raccontare a Flora, Fauna e Serena
che aveva incontrato un meraviglioso cacciatore e se n'era innamorata. Ma anche
le fate avevano delle notizie per lei. "Mia cara, tu sei in realtà la
principessa Aurora" cominciò Flora. "E stanotte ti riporteremo a tuo
padre, il re Stefano. Devi dimenticare quel cacciatore. Non fa per te."
Tristemente, Rosaspina si lasciò condurre via dalla capanna prima che il
principe Filippo vi giungesse. Le fate l'accompagnarono alla sua stanza nel
castello, dove si gettò singhiozzando sul letto.
"Lasciamola sola per un
po'" disse Flora chiudendo la porta dietro di sé. "Povera cara".
Re Stefano e re Umberto stavano festeggiando il ritorno della principessa, e
brindando alla futura unione dei loro figli e dei loro reami. In quel momento
l'arrivo del principe Filippo interruppe le loro fantasticherie.
"Padre" annunciò il giovane agitato. "Ho appena incontrato la
ragazza che sposerò. Non la principessa Aurora, ma una contadinella."
All'udire ciò, re Umberto s'infuriò col figlio, ma non ottenne nessun
risultato; allora supplicò e adulò, ma non ci fu nulla da fare. Il principe
Filippo insistette: voleva sposare la fanciulla che amava. E partì al galoppo
per incontrare Rosaspina nella capanna del bosco, lasciando suo padre nello
sconforto. In tutto quel tempo la principessa era rimasta sola a piangere nella
sua camera.
Là Malefica entrò trasformata in un anello di fumo, fece una magia
alla fanciulla e la condusse in una stanza segreta in cui c'era un arcolaio,
l'unico rimasto in tutto il Paese. "Cosa sarà mai?" disse Aurora.
Allora udì una voce che ordinava: "Tocca il fuso!" Aurora tese la mano
verso il fuso e si punse il dito. Immediatamente cadde al suolo svenuta. Le tre
fate la trovarono stesa sul pavimento e la trasportarono nel più
bell'appartamento del palazzo.
Le tre fatine buone decisero di addormentare
tutti nel palazzo e spruzzarono polvere di sonno. Poi volarono via a
cercare il principe Filippo. perché solo lui avrebbe potuto svegliare la
principessa. Intanto Filippo arrivato nella casetta nel bosco trovò Malefica ad
aspettarlo .
Lo imprigionò nel
suo castello e lo schernì dicendogli che la sua contadinella non era altro che
la principessa Aurora , addormentata nel castello del re Stefano!
Aurora era
condannata a dormire finchè il suo bacio non l'avesse destata. Le tre fate
riuscirono a trovare il principe e lo liberarono. Dopo averlo armato della
possente Spada della Verità e del magico scudo della Virtù lo aiutarono ad
uscire dal castello di Malefica.
Filippo corse al castello e trovò le mura
sommerse da una foresta di rovi, mentre Malefica, trasformatasi in un drago che
sputava fuoco, stava a guardia del levatoio. 
Le fate spruzzarono polvere magica
sulla spada del principe: la spada volò diritta al cuore del drago e lo uccise.
Cadendo, il terribile animale riprese l'aspetto di Malefica. Il principe giunse
quindi dove giaceva la principessa Aurora, la baciò delicatamente.... la
principessa si destò, sorrise a Filippo e tutta la stanza si illuminò.
Tutta
la corte si destò e davanti agli occhi compiaciuti di re Stefano, della regina
e di re Umberto, Filippo e Aurora cominciarono a danzare... e vissero da quel
giorno felici e contenti!

Once Upon a Dream

La Bella Addormentata nel bosco / Sleeping Beauty 1
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[Princesses - Aurora]
